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lunedì 29 dicembre 2014

C/2014 Q2 Lovejoy: Galleria Fotografica

Di questa cometa abbiamo parlato in modo completo in un precedente articolo, che potete trovare a questo indirizzo, ma facciamo comunque una piccola introduzione prima di passare alle fotografie scattate durante queste feste.

La C/2014 Q2 Lovejoy, che è stata scoperta dal 'cacciatore di comete' australiano Terry Lovejoy il 17 Agosto di quest'anno mentre transitava nella costellazione australe della Poppa e negli ultimi tempi la sua luminosità è aumentata in maniera tale da renderla già osservabile con semplici binocoli, sotto un cielo terso e buio. E in molti si sono dedicati alla sua osservazione e fotografia, ecco quindi le foto migliori scattate finora, reperite sul web.


Iniziamo dallo stupendo scatto di Michele Brusa, che è riuscito tra nuvole, nevicata in atto e altri problemi atmosferici a riprenderla durante la notte, proprio al passaggio vicino al debole ammasso globulare M79, che è visibile in alto nell'immagine. Una vista davvero fantastica!


Passiamo quindi ad un altro astrofotografo italiano, Rolando Ligustri, che ce la mostra in un campo visivo ancora più esteso, illuminando moltissime strutture nella sua lunga coda! L'immagine, favolosa, è stata catturata tramite un telescopio automatizzato in Australia.

giovedì 25 dicembre 2014

Comet C/2014 Q2 Lovejoy: una cometa tra Natale e il Nuovo Anno

Una piccola cometa sta facendo parlare di se. Non è luminosa o appariscente come la Hale-Bopp degli anni '90, ma può avere le potenzialità per essere osservata ad occhio nudo da cieli abbastanza bui, con il passare dei giorni.

E' la C/2014 Q2 Lovejoy, che è stata scoperta dal 'cacciatore di comete' australiano Terry Lovejoy il 17 Agosto di quest'anno mentre transitava nella costellazione australe della Poppa -un ritrovamento davvero recente- e negli ultimi tempi la sua luminosità è aumentata di qualche punto oltre le previsioni, rendendola già osservabile con semplici binocoli, sotto un cielo terso e buio.

Qui la cometa è stata ripresa da Gerald Rhemann, utilizzando un telescopio robotizzato che riprendeva dagli ottimi cieli della Namibia, in Africa. La coda è sicuramente la vista più spettacolare, con molte ramificazioni che si estendono per un campo visivo davvero esteso, 'telescopicamente' parlando.

La magnitudine stimata attuale (potete seguirne l'andamento quasi giorno per giorno da questa pagina, curata da Seiichi Yoshida) è di circa +5, quindi visibile anche ad occhio nudo da cieli bui. In ogni caso, è osservabile anche con binocoli, come una piccola stella ma offuscata e non definita. I colori emergono solo in fotografia per ora, e virano dal verde smeraldo della chioma della cometa (causato dalla ionizzazione delle molecole di C2 - carbonio diatomico) e l'affascinante blu della coda, causato dalla ionizzazione del monossido di carbonio.

Nell'immagine sopra abbiamo una stupenda vista in bianco e nero della cometa e della sua coda, a cura dell'eccellente Damian Peach, che mostra in modo davvero spettacolare tutti i filamenti che vanno a comporre la coda di gas. Davvero impressionante, anche per un oggetto che alla semplice vista ad occhio nudo è così piccolo!

Passiamo quindi ad illustrare dove si trova: tra qualche giorno entrerà nella costellazione della Lepre, per poi passare nell'Eridano, Toro, Ariete e Triangolo, arrivando alla fine di Gennaio. La sua massima osservabilità, se le previsioni saranno rispettate, sarà in un periodo di una decina di giorni incentrato sul 7 Gennaio, dove potrebbe raggiungere una magnitudine di +4, buona anche da cieli non troppo scuri, ad occhio nudo. Purtroppo la Luna, che arriverà ad essere piena nello stesso periodo, relegherà le osservazioni della stessa agli strumenti, come binocoli e telescopi.
Se avete un telescopio con GOTO, potete inserire facilmente le sue coordinate, reperibili a questo indirizzo del Minor Planet Center.

In questa mappa stellare, dal software StarryNight, possiamo osservare il suo percorso nel nostro cielo dal 24 Dicembre 2014 fino al 1 Febbraio 2015.

Una curiosità sulla cometa: il suo periodo orbitale originale era di ben 13500 (tredicimilacinquecento) anni! Quindi, quando è transitata nel Sistema Solare interno l'ultima volta, l'uomo era ancora all'età della pietra, nel Mesolitico! E ora, questo transito ha accorciato la sua orbita di circa 5000 anni, quindi il suo ritorno è previsto non prima dell'anno 10000 dopo Cristo! Meglio approfittarne quindi.

Concludo con questa immagine che mostra, come sotto un cielo mediamente scuro, e con una medio/lunga esposizione fotografica, la corona della cometa emerga senza problemi. Lo scatto è stato realizzato da Bum-Suk Yeon, dalla Corea del Sud.

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

mercoledì 1 gennaio 2014

Buon 2014 Italia..dallo spazio!

Il nuovo anno è arrivato, e quindi direi che non c'è modo migliore di celebrarlo con i 'fuochi d'artificio' che le nostre città accendono ogni giorno con le loro luci, nel buio della notte! Ovviamente, viste dallo spazio!

Senza indugiare oltre allora, ecco qui una carrellata di stupende immagini della nostra penisola!

In questa possiamo osservare tutta la Pianura Padana. La città più a sinistra è Torino, mentre ovviamente la più luminosa su tutte è la grande Milano insieme a tutta la sua area metropolitana. Possiamo vedere anche l'antica Via Emilia che corre tra le città di Ariminum (Rimini) e Placentia (Piacenza), nel suo tronco originale. Il punto più evidente lungo questa diagonale è la città di Bologna. Sono visibili anche tutte le vallate alpine, così come le tante città della pianura Veneta con il suo capoluogo in laguna, Venetia.


Ci trasferiamo al Sud Italia, con la Sicilia che si estende in secondo piano nell'immagine. Visibili e più evidenti le città di Catania e Palermo. Mentre, sulla terraferma, il punto più luminoso su tutti è l'agglomerato urbano che circonda la città di Napoli! Sull'altra cosa invece, la città più a destra è Pescara, in Abruzzo, e si corre giù fino a Bari, in Puglia.


Qui invece abbiamo una vista d'insieme della nostra penisola, che si espande in a partire da dove potete osservare le luci più intense, verso sinistra. In primo piano invece abbiamo la catena alpina, innevata, che si estende in verticale. In lontananza si può scorgere la Corsica.


Passiamo ad uno sguardo più da vicino a due delle città principali Italiane: qui sopra abbiamo Napoli, stretta tra il suo golfo e il suo vulcano, il Vesuvio, che potete vedere nell'immagine come un grande ovale scuro nella parte alta della fotografia.


Qui invece abbiamo la nostra Capitale, con alcune nuvole non troppo consistenti che hanno un po' aggiunto qualcosa all'immagine in generale. Ben visibili tutte le strade che portano a Roma così come il grande anello del raccordo anulare, e la moltitudine dei quartieri che continuano ad espandersi verso zone che sono ancora 'buie'.


Chiudiamo la rassegna fotografica con uno sguardo dall'alto all'antico e al moderno! Perchè antico? Perchè inquadrata abbiamo visibili le zone tra Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia sulla destra in basso con Messina): è la zona che era conosciuta come la Magna Grecia. E come disse Ovidio: "Itala nam tellus Graecia maior erat" - "(Ciò che chiamano Italia era Magna Grecia.").

Ma c'è anche il moderno: sull'estrema destra possiamo vedere componenti della Stazione Spaziale Internazionale, da dove sono state scattate queste stupende immagini. Una grande opera dell'uomo nella quale il nostro paese è in prima linea per la sua costruzione, con molti moduli e parti realizzate proprio in Italia!

Buon 2014 a tutti!!
G. Petricca