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sabato 1 marzo 2014

La tempesta geomagnetica di due giorni fa

Il 27 Febbraio, si è avuta una tempesta geomagnetica che ha sorpreso le aspettative di tutti gli osservatori del cielo notturno, nelle alte e medie latitudini del pianeta.

Facciamo però un passo indietro, prima di affrontare il tutto, e chiediamoci: cos'è una tempesta geomagnetica? Cito Wikipedia, che da una spiegazione molto comprensibile:
"Una tempesta geomagnetica è un disturbo della magnetosfera terrestre, di carattere temporaneo, causato dall'attività solare e rilevabile dai magnetometri in ogni punto della Terra. Durante una tempesta solare, il Sole produce forti emissioni di materia dalla sua corona che generano un forte vento solare, le cui particelle ad alta energia vanno ad impattare il campo magnetico terrestre dalle 24 alle 36 ore successive all'emissione di massa coronale.
Ciò accade soltanto, ovviamente, qualora le particelle del vento solare viaggino in direzione della Terra. La pressione del vento solare cambia in funzione dell'attività solare e tali cambiamenti modificano le correnti elettriche presenti nella ionosfera. Le tempeste magnetiche generalmente durano dalle 24 alle 48 ore, anche se alcune possono durare per diversi giorni."
Ora sappiamo di cosa stiamo parlando, ovvero di un disturbo al campo magnetico del nostro pianeta, che in alcuni casi può risultare dannoso, come nel caso dell'evento del 1989, che causò il collasso totale della rete elettrica del Quebec, in Canada, nel giro di pochi secondi, lasciando senza corrente circa 6 milioni di persone. Oppure l'evento del 2003 che risultò avere un effetto di estremo e diffuso blackout riguardo le comunicazioni radio, oltre che al danneggiamento di alcuni satelliti in orbita, e all'interruzione del servizio di molti altri.

Ma, in tutti i casi, sia quelli dannosi, sia quelli che non lo sono, c'è una cosa che è associata alle tempeste di questo tipo: l'aurora polare. E, proprio due giorni fa, le aurore si sono spinte decisamente più a sud del normale, arrivando ad essere visibili sino in Inghilterra, Galles, sud della Danimarca, e anche l'Olanda! Spazio quindi alle migliori fotografie reperite online:

mercoledì 8 gennaio 2014

Un potente flare sulla superficie del Sole!

Due giorni fa ci sono stati fenomeni molto intensi sulla nostra stella, in particolare un flare e una emissione di materia coronale, sicuramente spettacolari a vedersi. Di cosa parliamo? I flares sono improvvisi aumenti di luminosità sulla superficie del Sole, identificato come un intenso rilascio di energia, dell'ordine equivalente di miliardi di megatoni di TNT, mentre le emissioni di materia coronale (CME - Coronal Mass Ejection) sono emissioni di plasma dalla Corona Solare, la parte più esterna dell'atmosfera della nostra stella.

Nell'immagine appena sopra (Copyright NASA-SDO) vediamo il flare avvenuto ieri, nella AR 1944, una regione attiva della superficie dalle dimensioni eccezionali: la sua intera lunghezza supera il diametro del pianeta più grande del Sistema Solare, Giove! Mentre i nuclei delle singole macchie solari che la compongono sono grandi da 1,5 a 2,5 volte il nostro pianeta!