Lightbox Effect

sabato 19 ottobre 2013

Report: la Luna leggermente oscurata

Come annunciato nell'articolo postato su questo blog poco più di 24 ore fa, abbiamo avuto a che fare, durante la scorsa notte, con una Eclissi Lunare di Penombra (per avere più dettagli, rimando all'articolo stesso).

Nonostante la presenza di cirrostrati diffusi su tutta la nostra nazione, il fenomeno è stato completamente osservabile nella sua totalità. Ma, in qualche modo, il meteo deve metterci del suo! La nottata del giorno prima è stata fredda (circa 7 gradi) ma serenissima, una di quelle che non capitavano da qualche settimana.

La scorsa notte invece, quella dell'eclisse, era nuvolosa! Comunque è stato buono non arrendersi, e dopo aver scattato alcune foto alla Luna Piena ben prima dell'inizio dell'eclisse, sveglia puntata all'1:50, quando si sarebbe avuto il culmine dell'eclisse stessa.
Per fortuna, come detto, le nuvole erano di alta quota, e questo ha permesso una osservazione decorosa dell'evento. Non pensavo che si riuscisse ad avvistare in maniera definita anche un piccolo oscuramento, dietro ad una cortina di cirri, ad occhio nudo, ma alla fine è stato possibile.



E' una composizione realizzata via software ovviamente, unendo quattro scatti presi durante la serata, nonostante i cirrostrati presenti abbiano creato l'alone (diffondendo la luce lunare) che potete vedere in tutte le singole immagini.

La porzione oscurata dal cono di penombra terrestre appare evidente lungo il bordo inferiore del nostro satellite. Ed è ancora più marcata con diversi tempi di esposizione nella composizione.
E' questo il motivo del doppio confronto, per far apprezzare lo stesso fenomeno in due modi differenti: a tempi di esposizione più bassi si nota bene la parte oscurata rispetto al resto della superficie; a tempi di esposizione più elevati invece, la penombra si nota ancora di più, dove 'smonta' tranquillamente la luminosità omogenea che la Luna Piena possiede, creando un dipolo 'luce-ombra' ancora più apprezzabile.
Lo potete vedere bene dalla seconda coppia di scatti, quella in basso.
Un piccolo espediente per rimediare alle nuvole presenti e alla loro schermatura e diffusione di luce che, tuttavia, come ultima osservazione, hanno favorito anche il fenomeno in fotografia. Infatti, fate caso all'alone all'esterno della porzione oscurata della quarta immagine: è visibilmente meno intenso rispetto allo stesso nella porzione a piena illuminazione.

G. Petricca

venerdì 18 ottobre 2013

L'eclisse Lunare in penombra di stanotte

Anche se con poco preavviso, ecco un breve 'pezzo' sull'eclissi lunare che potremo osservare, velature del cielo permettendo, durante la nottata odierna. Ma in prima istanza, cos'è una eclissi di penombra? Tutti sappiamo che una eclissi si verifica quando un corpo celeste, come un pianeta o un satellite, si colloca tra una sorgente di luce (ad esempio il nostro Sole) ed un altro corpo: in altre parole, il secondo corpo entra nel cono d'ombra del primo.

In questo caso, è la Terra a frapporsi tra la Luna e il Sole, ma il nostro satellite non attraverserà il cono d'ombra del nostro pianeta, bensì il cono di penombra che circonda il precedente (riferitevi alla figura appena sopra). Quindi non avremo a che fare con una Luna che si tingerà di colori intensi che virano al rosso o all'arancione, ma il massimo che potremo osservare sarà una diminuzione di luminosità che, partendo dal suo bordo meridionale andrà a sfumare gradualmente verso l'alto, come è visibile in questa immagine (dove però è il bordo superiore ad essere interessato dall'eclisse).
(© Marisha Sharma - Eclisse del 25 Aprile 2013)

L'eclisse sarà interamente visibile dal nostro paese, che si trova in una posizione sicuramente favorevole alla sua osservazione. Ecco gli orari chiave, per gli osservatori Italiani, che riguardano le tempistiche di entrata ed uscita dal cono di penombra della Terra da parte del nostro satellite, che sono illustrati anche nell'immagine sotto:
  • 23:50 - Primo contatto del disco lunare con il cono di penombra
  • 01:51 (19 Ottobre) - Massimo dell'eclisse
  • 03:49 (19 Ottobre) - Ultimo contatto del disco lunare con il cono di penombra

Buone osservazioni a tutti, sia che le facciate con occhi, con binocoli o con telescopi, lo spettacolo (anche se minore di quello presentato da una eclisse totale di Luna) è sempre garantito!

G. Petricca

lunedì 14 ottobre 2013

Il Sole e la Luna questa settimana

Eccoci ad un nuovo appuntamento con la rubrica che si interessa, come il titolo può suggerire, di indicare gli orari di alba e tramonto del Sole per le principali città italiane. Stesso discorso viene fatto per la Luna, ma con l’unica differenza di riferire gli orari alla latitudine media della nostra nazione. All’occorrenza, saranno segnalate anche le macchie solari di importanza rilevante, con gli accorgimenti per osservarle (ricordate, MAI osservare il sole direttamente con strumenti ottici!) avendo a disposizione anche e solo un piccolo telescopio.

Orari di alba e tramonto del Sole, riferiti al giorno mediano settimanale, Giovedì 17:

Ancona
sorge alle 07:22
tramonta alle 18:20
Aosta
sorge alle 07:45
tramonta alle 18:46
Bari
sorge alle 07:06
tramonta alle 18:09
Bologna
sorge alle 07:31
tramonta alle 18:29
Cagliari
sorge alle 07:35
tramonta alle 18:42
Campobasso
sorge alle 07:11
tramonta alle 18:22
Firenze
sorge alle 07:30
tramonta alle 18:30
Genova
sorge alle 07:40
tramonta alle 18:39
L’Aquila
sorge alle 07:17
tramonta alle 18:26
Milano
sorge alle 07:40
tramonta alle 18:36
Napoli
sorge alle 07:15
tramonta alle 18:21
Palermo
sorge alle 07:16
tramonta alle 18:27
Perugia
sorge alle 07:22
tramonta alle 18:28
Potenza
sorge alle 07:05
tramonta alle 18:19
Reggio Calabria
sorge alle 07:07
tramonta alle 18:18
Roma
sorge alle 07:23
tramonta alle 18:28
Torino
sorge alle 07:45
tramonta alle 18:44
Trento
sorge alle 07:33
tramonta alle 18:28
Trieste
sorge alle 07:23
tramonta alle 18:17
Venezia
sorge alle 07:29
tramonta alle 18:22

Sulla superficie solare abbiamo due macchie rilevanti: la ‘doppia’ AR 1861 (i cui nuclei sono più grandi del nostro pianeta!),  e le piccole AR 1864 e AR 1865 (AR sta per Active Region). Per osservarle lo stretto necessario di cui avrete bisogno sarà un piccolo telescopio. Ricordate SEMPRE di non puntare MAI il Sole direttamente con gli occhi! Raccomandato questo, posizionate il telescopio, se riuscite, in modo che l’oculare proietti una immagine su un muro bianco, oppure potete costruire un piccolo schermo di proiezione con un foglio da disegno e una piccola tavola di legno. Una volta centrato il Sole, con un po’ di pazienza visto che NON si può guardare nell’oculare, e messo a fuoco, vedrete chiaramente le macchie stagliarsi sulla superficie del vostro schermo di proiezione.

Per quanto riguarda il nostro satellite naturale invece, abbiamo avuto la fase di Primo Quarto il giorno 12 Ottobre, alle ore 00:59 e avremo la Luna Piena il 19 Ottobre, alle ore 01:37. In questa settimana, passeremo da una illuminazione del 77% circa, ad una del 98% circa, dopo aver appena passato la fase di Piena. Il cielo notturno è sempre più ‘inquinato’ dalla luce riflessa dalla Luna, quindi osservare il profondo cielo sarà praticamente impossibile (o per meglio dire, di poca soddisfazione) in questa settimana. Meglio puntare il nostro satellite naturale e godere la vista delle sue caratteristiche.

Orari di alba e tramonto per la Luna, presi giorno per giorno per le medie latitudini Italiane:

Lunedì 14
sorge alle 15:51
tramonta alle 02:11
Martedì 15
sorge alle 16:25
tramonta alle 03:20
Mercoledì 16
sorge alle 16:58
tramonta alle 04:29
Giovedì 17
sorge alle 17:30
tramonta alle 05:37
Venerdì 18
sorge alle 18:03
tramonta alle 06:44
Sabato 19
sorge alle 18:38
tramonta alle 07:49
Domenica 20
sorge alle 19:16
tramonta alle 08:52

(Nota: +1, se indicato, vuol dire che la Luna sorgerà/tramonterà dopo la mezzanotte del giorno successivo)

G. Petricca

venerdì 11 ottobre 2013

Raro triplo transito delle lune di Giove sul pianeta

Durante la mattina di domani, prima dell'alba, avrà luogo sulla superficie visibile del pianeta più grande del nostro Sistema Solare, un raro triplo transito delle ombre di tre dei suoi quattro satelliti Medicei. Avremo però a che fare con due fattori che corrono purtroppo contro l'osservazione dall'Italia: la luce del giorno ed il tempo meteorologico, non molto clemente in questi ultimi tempi.
(© StarryNight Software)

Nell'immagine qui sopra potete vedere una simulazione del triplo transito, con le ombre di Io e Europa che proietteranno un disco d'ombra più definito, mentre quello di Callisto sarà come sfumato ai bordi, ma sicuramente visibile e ben riconoscibile.

Passiamo subito agli orari -in ora locale Italiana- di ingresso ed uscita delle varie ombre (che faranno capire perchè abbiamo a che fare con una corsa contro la luce del giorno) insieme ai dettagli di strumentazione minima necessaria per l'osservazione.
  •  L'ombra di Callisto diviene visibile sul disco del pianeta – 05:12 del 12 Ottobre
  •  Ombra di Europa in ingresso – 05:24
  •  Ombra di Io in ingresso – 06:32
  •  Triplo Transito dalle 06:32 alle 07:37 
  •  L'ombra di Callisto esce dal disco del pianeta – 07:37
  •  Ombra di Europa in uscita – 08:01
  •  Ombra di Io in uscita – 08:44
Ma attenzione, al meridiano medio Italiano, il Sole sorgerà intorno alle 07:20, e quindi già all'inizio del transito il cielo avrà i connotati tendenti al chiaro.
L'alba astronomica è prevista infatti intorno alle 06:00, quindi ben prima dell'inizio del triplo transito (a quest'orario si avranno due ombre sul disco), ergo questo spiega il perchè dovremo fare una 'corsa' contro la luce del giorno per riuscire ad osservare più dettagli possibili del fenomeno, prima che il cielo venga completamente ingolfato dalla luce solare.

Ora che abbiamo gli orari, eccoci all'osservazione pratica. Basteranno anche piccoli telescopi per riuscire ad osservare tutto il fenomeno, con ingrandimenti nei dintorni dei 50x che mostrino con sufficiente nitidezza l'immagine del disco del pianeta. Ovviamente, più si avranno a disposizione strumenti con diametro e focali maggiori, più ci si potrà godere lo spettacolo! Qui di seguito due mappe (entrambe ottenute con Stellarium) per rintracciare facilmente il pianeta nel cielo mattutino, per il momento di inizio del fenomeno:



Eventi come questo sono abbastanza rari, e avvengono con una media di due ogni decade circa. Se non si riuscirà ad osservare quello di domattina, avremo altre due occasioni: il 3 Giugno 2014 ed il 24 Gennaio 2015. Poi dovremo aspettare fino al 2032(!) per avere nuove possibilità di osservare questo fenomeno.
Buone osservazioni a tutti, sperando in cieli sereni!

G. Petricca

lunedì 7 ottobre 2013

Lo sciame delle Draconidi raggiunge il suo picco

Ottobre è tempo di Draconidi, tra le altre cose che questo mese potrà farci osservare. Stiamo parlando di uno sciame meteorico che viene ad originarsi quando il nostro pianeta attraversa la coda di polveri della cometa periodica 21P/Giacobini-Zinner (da qui anche il nome di Giacobinidi), scoperta nel 1900 dall'astronomo Michel Giacobini e confermata nella sua natura cometaria 13 anni dopo da Ernst Zinner.
La cometa Giacobini-Zinner - © NASA/JPL

Le sere migliori per l'osservazione di questo sciame di stelle cadenti iniziano da oggi, e si avrà la possibilità di osservarne fino alla notte del 10. Il picco massimo di intensità comunque si avrà tra la notte del 7 e la notte dell'8 Ottobre.

Dove bisognerà guardare per osservarle? L'immagine allegata proprio qui sotto risolve il quesito.

Ovviamente, quasi inutile dirlo, le Draconidi sono così chiamate perchè il radiante dal quale sembrano originarsi tutte è localizzato nella 'testa' della Costellazione del Draco, che è una costellazione abbastanza debole, rintracciabile nel suo intero solo sotto notti terse e senza luna, lontano dalle luci cittadine. Per individuarla facilmente, seguendo le indicazioni dell'immagine, bisognerà rintracciare prima l'Orsa Minore (la costellazione della Stella Polare) oppure la più grande Orsa Maggiore (Grande Carro), che in questo periodo rimane bassa all'orizzonte settentrionale, ma è sempre facilmente riconoscibile.

Due anni fa, nel 2011, questo sciame stupì gli osservatori Europei così come quelli di tutto il mondo, con un display registrato di oltre 500 meteore all'ora! Non sappiamo se quest'anno avremo una prestazione simile (molto probabilmente l'elevato numero di due anni fa è da ricollegarsi al fatto che la cometa aveva effettuato da poco il suo perielio, passando nel punto più vicino al Sole), ma cieli nuvolosi permettendo, sarà sicuramente un display interessante da osservare. Con nulla più che i nostri occhi rivolti al cielo e un pizzico di pazienza.

G. Petricca