Quest'articolo servirà, come dal titolo, a dare una conclusione a tutta la vicenda riguardante la Cometa ISON. Ormai tutti voi che leggete avrete appreso, da articoli on-line principalmente, che il nucleo della cometa stessa non è sopravvissuto al passaggio ravvicinato con il Sole. In un primo momento si pensava che almeno una piccola porzione fosse riuscita a superare le estreme temperature e l'immensa forza di gravità che sono presenti in quella regione di spazio, ma successive osservazioni hanno ridimensionato e poi smentito del tutto questa ipotesi.
Ma perché era stata formulata questa ipotesi in primo luogo? L'immagine sopra ci viene in aiuto, dato che è facile vedere come dopo il passaggio in perielio la porzione centrale (dove si pensava esistesse ancora un nucleo solido) abbia iniziato ad aumentare di magnitudine, e quindi di luminosità. Questo ha fornito, durante quelle ore, una nuova speranza tutti gli osservatori mondiali, dato che c'era ancora la possibilità di riuscire a vedere qualcosa e, forse, ad apprezzare una bella cometa durante questo inverno.
Purtroppo però questa nuova aspettativa si è affievolita con le successive immagini che ci sono arrivate dalla sonda SOHO (SOlar and Heliospheric Observatory), che mostravano la sua luminosità in rapida diminuzione e la coda -visibile sempre l'immagine superiore- in rapida dispersione nello spazio.
Cosa è rimasto quindi della cometa? A quanto pare solo un grande ammasso di polveri e detriti di piccole dimensioni (che non sono in alcun modo un pericolo per il nostro pianeta, come si è letto online questi giorni) che attualmente stanno continuando a disperdersi. Infatti l'astro è ormai del tutto al di fuori dal range visivo di osservatori che hanno a disposizione semplici binocoli o anche piccoli telescopi amatoriali. Il prossimo suo studio dettagliato dovrebbe arrivare nel giro di qualche giorno, quando si potrà finalmente puntare di nuovo il telescopio spaziale Hubble (che finora ci ha regalato stupende immagini della cometa stessa) per fotografare quel che resta della ISON.
Salutiamo quindi la cometa che sfortunatamente non ce l'ha fatta a sopravvivere, con questa composizione realizzata dall'astrofotografo Damian Peach, che sicuramente le rende tutta la giustizia che si deve ad un astro del genere:
Ma non disperiamo, perché come illustrato in un altro articolo, durante questo inverno avremo a che fare con ben quattro comete. E infatti nei cieli notturni che precedono l'alba è ben visibile sia ad occhio nudo (come una piccola stella sfocata), sia con semplici binocoli o telescopi, la cometa C/2013 R1 Lovejoy. Certamente non molto appariscente ma sicuramente una cosa molto interessante da osservare. Ci sarà a breve un articolo illustrativo al riguardo, su come rintracciarla, in quale porzione di cielo e a quali ore del giorno. Rimanete sintonizzati quindi, perché lo spazio ha sempre qualcosa da farci vedere.
G. Petricca
Un blog semplice, diretto a tutti, che vuole provare ad essere una piccola guida di riferimento in questo meraviglioso mondo astronomico.
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domenica 8 dicembre 2013
venerdì 29 novembre 2013
Nuove informazioni sulla ISON, sopravvissuta o no?
Molti hanno definito questa cometa come 'La cometa di Schrödinger", con l'ovvio riferimento al Paradosso del Gatto di Schrödinger. Ed effettivamente questa affermazione calza proprio a pennello, dato che la cometa che si era ritenuta totalmente vaporizzata e distrutta in un primo momento, è riapparsa, e si sta facendo ben vedere nelle immagini che stiamo ricevendo dalle sonde della NASA e dell'ESA in orbita.
G. Petricca
L'animazione postata qui sopra, che riassume efficacemente in pochi secondi tutta la giornata di ieri, ricca di suspense e di affermazioni e contro-affermazioni nel giro di minuti! Per chi non l'ha seguita, ecco un piccolo riassunto degli eventi:
- La cometa è effettivamente passata molto vicino al Sole, come mostra l'animazione stessa, seguendo perfettamente l'orbita prevista.
- Le prime preoccupazioni sono iniziate quando si è passati dalle immagini a largo campo della sonda SOHO (SOlar and Heliospheric Observatory) a quelle della sonda per fotografia ad alta risoluzione SDO (Solar Dynamic Observatory), che doveva inquadrarla mentre ‘sfrecciava’ accanto al Sole. Ecco, in queste immagini non si è mai visto nulla! La comunità in rete si è subito scatenata dando la stessa per ‘completamente distrutta’ oppure per ‘il più grande bust del secolo’.
Ma poi, nelle stesse immagini della SOHO, che potete vedere anche voi, proprio nell'animazione, la cometa, o parte di essa, è riapparsa dalla parte opposta del Sole. Con un aspetto inizialmente meno luminoso, ma che poi, con il passare delle ore, è tornato a splendere nell'inquadratura del satellite, come si vede benissimo da questo mosaico:
Gli scienziati sono all'opera per cercare di capire cosa sia successo. Per ora, con le informazioni a nostra disposizione, sembra che una piccola porzione del nucleo cometario sia effettivamente sopravvissuta al passaggio ravvicinato con il Sole, e che questo stia iniziando a riformare, con il passare del tempo, una coda di polveri e gas. Non sappiamo ancora dire quanto tempo questo nuovo nucleo riuscirà a rimanere tutto d'un pezzo, e se lo stesso riuscirà a formare un oggetto che brillerà fino a divenire ben visibile anche ad occhio nudo nel cielo notturno.
Un'altra possibilità di cui si può leggere è che quello che stiamo vedendo ora sia un ammasso di varie parti del nucleo, ancora attive, che stiano rilasciando un quantitativo superiore al previsto di polveri. Anche se questa ultima ipotesi non è molto accreditata, si riporta per dovere di cronaca.
Insomma, la situazione è ancora in continua evoluzione, ora dopo ora, immagine dopo immagine. Nei prossimi articoli che la riguarderanno sapremo sicuramente dire di più sul destino della ISON. Restate sintonizzati per i prossimi aggiornamenti.
G. Petricca
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giovedì 28 novembre 2013
LIVE ISON: Cronologia dell'avvicinamento e passaggio in perielio
"E' come tirare una palla di neve nel fuoco!" (Richard Branson su Twitter)
- Ore 23:28 - Le più recenti analisi mostrano come la linea più chiara che è emersa sul lato destro dell'immagine possa rappresentare semplicemente un ammasso di polveri e detriti, creatisi in seguito alla disgregazione completa del nucleo della Cometa ISON. Le stesse analisi (fonti ESA e NASA) dicono che probabilmente lo stesso ammasso non dovrebbe 'lunga vita' e potrebbe disperdersi nelle prossime ore.
- Ore 22:42 - Il 'qualcosa' continua ad avanzare spedito lungo l'orbita originale della Cometa ISON, molto probabilmente si tratta dei detriti formatisi in seguito alla frammentazione del nucleo cometario. Nelle immagini infatti non si riesce a distinguere nulla che sembri un vero e proprio 'core' all'interno della fascia di polveri che si può ben riconoscere. Situazione in continuo aggiornamento!
- Ore 22:00 - Il 'qualcosa' di cui si parlava nello scorso aggiornamento diventa più visibile nelle nuove immagini dalla sonda SOHO! Non sappiamo ancora cosa sia, probabilmente la scia composta da detriti della cometa, ma non si riesce ancora a quantificare quanto e cosa sia sopravvissuto. Rimanete sintonizzati con più immagini che continueranno ad arrivare, come il confronto qui sotto: osservate attentamente sulla destra del Sole.
- Ore 21:33 - Update! Qualcosa è sopravvissuto al passaggio ravvicinato con il Sole! In queste due immagini della sonda SOHO possiamo apprezzare questo 'qualcosa' emergere dal disco di occultamento della fotocamera del satellite (lato destro per la prima, lato sinistro per la seconda), seguendo l'orbita della Cometa. Ancora non si sà se però è un 'fantasma' della ISON oppure un nucleo ancora attivo.
- Ore 20:53 - Aggiornamento un po' ritardato, ma finora non si hanno conferme di una definitiva distruzione della Cometa ISON. Nelle immagini continua a non esserci alcuna traccia del 'riemergere' della cometa dalla parte opposta del Sole, seguendo la sua orbita. Si rimane in attesa di conferme ufficiali o smentite (principalmente dalle immagini stesse).
- Ore 19:48 - ISON al perielio! Velocità: 377 Km/s (> 1/1000 della Velocità della Luce!) Distanza dal Sole: 1 milione 158 mila Km) Si attendono le prime immagini per tentare di capire se la cometa si sia davvero disintegrata, come molti su internet stanno affermando in questi minuti. Restate sintonizzati per avere ulteriori news!
- Ore 18:30 - La NASA ha redirezionato il punto di vista della sonda Solar Dynamic Observatory (SDO) e da questa vedremo, in Alta Risoluzione, il passaggio al perielio della Cometa!
Ecco il link http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/ mentre troverete in basso l'immagine in autoaggiornamento.
Giorno di Perielio (esattamente alle 19:25 Italiane) per la Cometa ISON, e in questo post seguiremo passo passo il suo avvicinamento e il 'giro di boa' intorno al Sole! Quindi per prima cosa, un po' di link sicuramente utili se anche voi vorrete seguirlo:
- Helioviewer.org - Tutte le ultime immagini aggiornate dai satelliti in orbita alla nostra stella
- ISONCampaign.org - Commenti ed analisi in tempo reale sullo status della cometa
- PlanetarySociety - Live Blog tenuto dall'autrice Emily Lakdawalla e Bruce Betts
- CometISON NASA - Sito dedicato all'osservazione in Alta Risoluzione dalla sonda SDO
- Inoltre, potete seguire direttamente il Live Twitter Feed dalla porzione sinistra del blog stesso
- Non sappiamo se sopravviverà o meno al passaggio ravvicinato al Sole
- Come da previsione, sta aumentando progressivamente la sua magnitudine dal 23 Novembre, dopo un calo improvviso che ha confuso gli osservatori
- La cometa è ora nel campo visivo LASCO C3 della sonda SOHO. La stella luminosa in basso a sinistra, utilizzata anche per riferimento di magnitudine, è Antares, nello Scorpione.
- La cometa ha avuto un improvviso aumento di luminosità tra le 12:58 e l'1:20 UTC del 27 Novembre (ieri, salendo di circa 2 magnitudini!)
- Alle 21:00 UTC del 27 Novembre, Karl Battams ha stimato la sua magnitudine in un valore di -1
- Alle 04:00 UTC di oggi, 28 Novembre, la magnitudine stimata era di -2
Ulteriori aggiornamenti saranno inseriti a capo d'articolo.
In ultimo, per renderci conto di quanto il nucleo cometario passerà vicino alla nostra stella, ecco due immagini sicuramente esplicative:
Sicuramente la prima è quella che fa capire al meglio quanto vicino alla superficie solare transiterà la Cometa! E' proprio per questo che tutte le previsioni sulla sua sopravvivenza o meno sono così 'sospese nell'incertezza. La seconda invece rende l'idea del percorso che farà, come vista dal nostro pianeta:
Ora, l'unica cosa da fare è rimanere ad aspettare, e sperare che riesca a passare più o meno indenne!
G. Petricca
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mercoledì 27 novembre 2013
La ISON corre verso il Sole!
Ci siamo! Siamo a poco meno di un giorno dal perielio della Cometa ISON, e la stessa è entrata nel campo visivo di una delle due sonde più famose (nell'ambiente) realizzata per l'osservazione Solare, la SOHO (SOlar and Heliospheric Observatory)! Nell'immagine sottostante possiamo infatti apprezzare l'astro con parte della sua coda in basso a destra, nelle ore che precedono il suo avvicinamento al Sole. Un po' di dati al riguardo: Distanza dal Sole: 16 milioni 400 mila Km. Dalla Terra: 144 milioni 620 mila Km. Velocità 486000 Km/h! Tempo al Perielio: 1 giorno.
Non abbiamo ovviamente ancora stime riguardo le sue possibilità di sopravvivenza, dato che come sempre sono state una incognita. Alcuni studiosi si sono sbilanciati, principalmente in favore di una sua possibile distruzione, ma al momento attuale l'unica cosa che possiamo continuare a fare è proprio osservare. Da questo link sarà possibile a tutti osservare la cometa avanzare verso la nostra stella (portate pazienza durante il caricamento, dato che è il link più visitato sui siti NASA degli ultimi giorni), mentre da un altro sito è possibile avere stime in tempo reale di distanze e velocità.
Per capire meglio cosa succederà, nelle tre dimensioni spaziali, ecco un utile grafico orbitale che può aiutare in modo un po' differente, rispetto al guardare semplici immagini bidimensionali.
Entro la giornata di domani (il perielio è alle 18:37:45 UTC, ovvero alle 19:37 Italiane) la Cometa effettuerà 'il giro di boa' attorno alla nostra stella, passandole molto vicino, a meno di due milioni di Km dalla superficie del Sole. In questo altro articolo, i possibili scenari che la stessa potrebbe fronteggiare.
Appuntamento a domani, con una cronaca Live qui sul Blog Astronomia Pratica, che seguirà passo passo le osservazioni e le notizie riguardo il passaggio in perielio della Cometa ISON!
G. Petricca
Non abbiamo ovviamente ancora stime riguardo le sue possibilità di sopravvivenza, dato che come sempre sono state una incognita. Alcuni studiosi si sono sbilanciati, principalmente in favore di una sua possibile distruzione, ma al momento attuale l'unica cosa che possiamo continuare a fare è proprio osservare. Da questo link sarà possibile a tutti osservare la cometa avanzare verso la nostra stella (portate pazienza durante il caricamento, dato che è il link più visitato sui siti NASA degli ultimi giorni), mentre da un altro sito è possibile avere stime in tempo reale di distanze e velocità.
Per capire meglio cosa succederà, nelle tre dimensioni spaziali, ecco un utile grafico orbitale che può aiutare in modo un po' differente, rispetto al guardare semplici immagini bidimensionali.
Entro la giornata di domani (il perielio è alle 18:37:45 UTC, ovvero alle 19:37 Italiane) la Cometa effettuerà 'il giro di boa' attorno alla nostra stella, passandole molto vicino, a meno di due milioni di Km dalla superficie del Sole. In questo altro articolo, i possibili scenari che la stessa potrebbe fronteggiare.
Appuntamento a domani, con una cronaca Live qui sul Blog Astronomia Pratica, che seguirà passo passo le osservazioni e le notizie riguardo il passaggio in perielio della Cometa ISON!
G. Petricca
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lunedì 25 novembre 2013
ISON Update: voci di disgregazione?
Prima di passare a quello che si potrebbe definire 'il trend del giorno' riguardante la ISON su internet, passiamo un po' in rassegna lo 'status' della cometa stessa. Quindi parliamo della sua luminosità, che come possiamo vedere dal grafico sottostante (la curva di luce della cometa), si attesta poco sopra la soglia del valore +4. Sarebbe sicuramente un oggetto visibile ad occhio nudo anche da cieli suburbani, se non fosse per la sua posizione ormai troppo vicina al nostro Sole.
La cometa sta seguendo il modello del JPL (Jet Propulsion Laboratory) mostrato dalla linea nera, e stilato per l'ultima volta circa un mese fa, quando sono stati ottenuti nuovi dati al riguardo. Tuttavia il problema è proprio la difficoltà effettiva di osservazione, dato che ormai la cometa sorge poco meno di un'ora prima dell'alba, con la luce solare che arriva ad ingolfarla quasi completamente. Ho personalmente condotto una osservazione questa mattina, che purtroppo non è stata positiva, in quanto anche con cieli prettamente sgombri non è stato possibile rintracciare l'astro.
Intanto però le sonde automatiche della NASA continuano ad inviarci immagini, come queste due sotto: la prima inviata dalla sonda STEREO-A e la seconda dalla sonda Messenger che sta attualmente studiando Mercurio.
Chiudo questo pezzo con l'elenco di tutte le sonde NASA e di altre agenzie spaziali che osserveranno la cometa da vicinissimo, durante le sue ore più delicate, al perielio:
• Nov. 21–28: STEREO-A
• Nov. 26–29: STEREO-B Questa sarà l'unica sonda ad osservare la cometa transitare di fronte la superficie solare.
• Nov. 27–30: SOHO
• Nov. 28–29: STEREO-A
• Nov. 28: Solar Dynamics Observatory (SDO) Osservazione di circa 3 ore al perielio
• Nov. 28: Japan's Hinode, Osservazione ai Raggi X per circa 55 minuti al perielio
La cometa sta seguendo il modello del JPL (Jet Propulsion Laboratory) mostrato dalla linea nera, e stilato per l'ultima volta circa un mese fa, quando sono stati ottenuti nuovi dati al riguardo. Tuttavia il problema è proprio la difficoltà effettiva di osservazione, dato che ormai la cometa sorge poco meno di un'ora prima dell'alba, con la luce solare che arriva ad ingolfarla quasi completamente. Ho personalmente condotto una osservazione questa mattina, che purtroppo non è stata positiva, in quanto anche con cieli prettamente sgombri non è stato possibile rintracciare l'astro.
Intanto però le sonde automatiche della NASA continuano ad inviarci immagini, come queste due sotto: la prima inviata dalla sonda STEREO-A e la seconda dalla sonda Messenger che sta attualmente studiando Mercurio.
Tuttavia, e qui arriva la parte negativa dell'aggiornamento odierno, si sono diffuse voci riguardanti
Hi All,
Comet ISON has been closely monitored at the IRAM millimeter telescope in
Spain by Israel Hermelo (IRAM Granada) and myself (Caltech/NRAO) for the
last 6 days. We observe consistent, rapid fading of the molecular emission
lines between Nov. 21 and Nov. 25 by at least a factor of 20 (likely
more). This may indicate that the nucleus is now at best marginally active
or that... it no longer exists.
Regards,
Michal
una possibile totale disgregazione del nucleo cometario(!) Ma aspettiamo a fasciarci la testa prima del tempo, dato che le stesse devono essere ancora confermate, sperando ovviamente che la cosa non si sia verificata davvero. Se però questa sarà la realtà confermata, comunque era nelle previsioni, quindi da mettere in conto in qualche modo, anche se ovviamente nessuno se lo augurava.
• Nov. 21–28: STEREO-A
• Nov. 26–29: STEREO-B Questa sarà l'unica sonda ad osservare la cometa transitare di fronte la superficie solare.
• Nov. 27–30: SOHO
• Nov. 28–29: STEREO-A
• Nov. 28: Solar Dynamics Observatory (SDO) Osservazione di circa 3 ore al perielio
• Nov. 28: Japan's Hinode, Osservazione ai Raggi X per circa 55 minuti al perielio
G. Petricca
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domenica 24 novembre 2013
La Cometa ISON entra nel range visivo delle prime sonde NASA
Da circa due giorni la ISON è entrata nel campo visivo di una sonda della NASA, in particolare della STEREO-A. Questa sonda è stata lanciata nel 2006, insieme alla sua gemella STEREO-B, per una missione di osservazione Solare. L'acronimo stesso del loro nome, che sta per Solar TErrestrial RElations Observatory, lascia intendere l'obiettivo di studio delle interazioni tra la nostra stella ed il nostro pianeta. Inoltre, il fatto che siano due obiettivi a ritrarre lo stesso soggetto da posizioni differente crea la possibilità di generare immagini stereoscopiche del soggetto stesso.
Ecco quindi un filmato, molto accelerato, di quello che è stato ripreso negli ultimi due giorni. Si notano facilmente due punti molto molto luminosi, il pianeta Mercurio e la nostra Terra, osservati dal punto di vista della sonda stessa.
Ma ci sono anche due piccoli punti in veloce movimento verso destra, dove (non inquadrato) è il Sole. Sono le comete 2P Encke -la più piccola- e la C/2012 S1 ISON, in primo piano nella ripresa. Quelle che vediamo come 'danzare' sono le loro code di gas e polveri immerse nel vento solare! Che è proprio quella sorta di 'disturbo che si vede avanzare, a tratti con violenza, dalla destra dell'animazione. Come dire, che il 'meteo' al di fuori della nostra atmosfera, può essere attivo e molto più 'feroce' di quello che possiamo sperimentare, data la potenza enorme della nostra stella.
Ad oggi, comunque, mancano 4 giorni al perielio della ISON, e per ora sembra proprio che la cometa stia procedendo bene e spedita alla sua velocità di circa 350 Km al secondo(!) Non ci sono segni evidenti di frammentazione, almeno dalle immagini che possiamo ricevere. Nei prossimi giorni, inoltre, altre sonde della costellazione della NASA che osservano da vicino il nostro Sole inizieranno ad avere nei loro campi visivi la cometa stessa, garantendo un posto in prima linea per l'unica porzione della sua orbita che non potremo mai osservare, a causa della luce del giorno.
A domani con il prossimo aggiornamento, ma non prima di segnalare che domattina -per chi vorrà tentare- ci sarà la possibilità di tentare una osservazione della cometa. Attenzione però, la stessa sorgerà poco prima del Sole, ergo, osservate fino a qualche minuto prima dell'alba per la vostra località, dopo lasciate perdere! Ci sono rischi gravissimi per le osservazioni dirette al Sole con strumenti ottici!! Prestate la massima attenzione! La mappa sotto è per chi volesse cimentarsi nell'impresa: ore 6:15 (fino alle 6:45), direzione ESE.
G. Petricca
Ecco quindi un filmato, molto accelerato, di quello che è stato ripreso negli ultimi due giorni. Si notano facilmente due punti molto molto luminosi, il pianeta Mercurio e la nostra Terra, osservati dal punto di vista della sonda stessa.
Ma ci sono anche due piccoli punti in veloce movimento verso destra, dove (non inquadrato) è il Sole. Sono le comete 2P Encke -la più piccola- e la C/2012 S1 ISON, in primo piano nella ripresa. Quelle che vediamo come 'danzare' sono le loro code di gas e polveri immerse nel vento solare! Che è proprio quella sorta di 'disturbo che si vede avanzare, a tratti con violenza, dalla destra dell'animazione. Come dire, che il 'meteo' al di fuori della nostra atmosfera, può essere attivo e molto più 'feroce' di quello che possiamo sperimentare, data la potenza enorme della nostra stella.
Ad oggi, comunque, mancano 4 giorni al perielio della ISON, e per ora sembra proprio che la cometa stia procedendo bene e spedita alla sua velocità di circa 350 Km al secondo(!) Non ci sono segni evidenti di frammentazione, almeno dalle immagini che possiamo ricevere. Nei prossimi giorni, inoltre, altre sonde della costellazione della NASA che osservano da vicino il nostro Sole inizieranno ad avere nei loro campi visivi la cometa stessa, garantendo un posto in prima linea per l'unica porzione della sua orbita che non potremo mai osservare, a causa della luce del giorno.
A domani con il prossimo aggiornamento, ma non prima di segnalare che domattina -per chi vorrà tentare- ci sarà la possibilità di tentare una osservazione della cometa. Attenzione però, la stessa sorgerà poco prima del Sole, ergo, osservate fino a qualche minuto prima dell'alba per la vostra località, dopo lasciate perdere! Ci sono rischi gravissimi per le osservazioni dirette al Sole con strumenti ottici!! Prestate la massima attenzione! La mappa sotto è per chi volesse cimentarsi nell'impresa: ore 6:15 (fino alle 6:45), direzione ESE.
G. Petricca
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