Lightbox Effect

sabato 30 gennaio 2016

Sei pianeti prima del Sorgere del Sole

In questi giorni tutti avrete sicuramente letto dell'evento che sta appassionando gli osservatori celesti da qualche tempo, ovvero l'allineamento planetario che è possibile osservare al mattino, prima dell'alba, lungo quasi tutta l'eclittica (il percorso apparente che il Sole compie in un anno rispetto allo sfondo della sfera celeste).


In questa suggestiva foto grandangolare realizzata da Rob Ratkowski dalla cima del monte Haleakala, nelle Hawaii, possiamo osservarlo in tutta la sua bellezza, e senza il problema delle nubi, che si possono notare in basso.

Nell'ordine e partendo dall'orizzonte a sinistra, possiamo osservare Mercurio, Venere, Saturno, Marte, la Luna (che in questi giorni si muoverà tra i vari pianeti) e infine Giove, che va a chiudere le fila. Tutto il 'treno' planetario occupa più di 100° di campo visivo nel cielo, e sarà uno spettacolo decisamente affascinante da osservare.

Fino a quando? Abbiamo almeno altre due settimane, dopo queste Mercurio tornerà sempre più verso il Sole, divenendo quindi invisibile, e la distanza tra i vari pianeti aumenterà fino a 'rompere' questa catena immaginaria nel cielo.


Ecco come apparirà il cielo al mattino del prossimo 2 Febbraio, con la sfilata planetaria ancora presente in grande stile! In termini di distanze parliamo di questi valori invece: Mercurio è a circa 130 milioni di km dalla Terra, mentre Venere è a 201 milioni di km di distanza. Ci appare molto più luminoso in virtù delle sue maggiori dimensioni (simili a quelle del nostro pianeta) e per l'alta riflettività della propria atmosfera.
Saturno è naturalmente il più lontano di tutti, essendo a circa 1.5 miliardi di km da noi, ed ha una magnitudine visiva simile a Marte, posizionato ora a 206 milioni di km. Come è possibile questo? Anche qui entrano in gioco le enormi dimensioni del pianeta rispetto all'altro con cui viene paragonato, che va a riflettere quindi più luce anche ad una distanza enormemente maggiore.
L'ultimo è Giove, a circa 700 milioni di km e sulla strada della propria opposizione (punto di minore distanza) con la Terra, che avverrà il prossimo 8 Marzo.

Dunque sono cinque... e il sesto dove si trova (non essendo naturalmente la Luna)? Anche se non possiamo osservarlo per intero, ci siamo letteralmente sopra! La nostra Terra è l'unico pianeta del Sistema Solare in grado di supportare la vita come la conosciamo, ed è certamente incluso di diritto nella nostra corsa planetaria. Quindi, e non fatelo solo in questa occasione, fermatevi ad ammirare ed apprezzare tutte le sue bellezze.


In conclusione, una piccola 'chicca' per chi dispone di telescopi di diametro generoso e vuole tentare l'osservazione: in realtà i pianeti sono ben 7! Ma il piccolo e remoto Plutone non è affatto visibile ad occhio nudo, anche se si trova vicino a Mercurio, come si può vedere in questa immagine.

Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

domenica 17 gennaio 2016

Un saluto alla Catalina

Proprio durante la giornata odierna la cometa C/2013 US10 (Catalina) sta transitando alla minima distanza dal nostro pianeta, a circa 0.725 AU (112.3 milioni di km).


Michele Brusa ha realizzato questa foto qualche tempo fa, quando la cometa è prospetticamente transitata vicino all'ammasso globulare NGC 5466, uno splendido incontro!

La stessa, dopo il suo transito nel Sistema Solare Interno, è stata posta su una traiettoria iperbolica. Questo vuol dire che non tornerà mai più indietro, e che andrà a perdersi nelle profondità dello spazio. Prima di essere spinta dalla Nube di Oort aveva un periodo orbitale di alcuni milioni di anni, e dopo una singola visita, sparirà dalla nostra vista per sempre.

Essendo stata riscaldata dal calore della nostra stella mostra due splendide code, una di ioni ed una di polveri che si dirigono in direzioni differenti. Il coma centrale (la zona di gas vicina al nucleo cometario) appare di un colore blu-verdastro, prodotto dall'emissione dei gas CN e C2 mentre la coda di ioni mostra tinte bluastre, a testimonianza dell'emissione delle molecole di gas CO+, come è normale per comete che hanno appena effettuato il loro transito solare ravvicinato.

Passiamo quindi alle domande che tutti abbiamo: potremo osservarla? Dove e quando? E con cosa?

Potremo certamente osservarla, tuttavia non ad occhio nudo, in quanto la sua luminosità massima prevista (a meno di sorprese) potrà permetterne l'osservazione solo da cieli scuri e senza Luna, lontano dalle luci cittadine. Dovremo quindi attrezzarci con binocoli (anche i classici 7x50 o 10x50) oppure con telescopi, dove maggiore sarà il diametro e più dettagli riusciremo a carpire.


Potrete utilizzare la mappa qui sopra per pianificare a dovere le vostre osservazioni. L'appuntamento sarà sempre prima dell'alba, ma sarà molto più alta sull'orizzonte rispetto ai primi mesi di osservazione.

La cometa attraverserà buona porzione della costellazione del Bootes, per poi arrivare tra quelle dell'Ursa Major, Draco ed Ursa Minor, e continuare poi per la Camelopardalis (Giraffa). Diventerà quindi sempre più immediato poterla rintracciare, dato che non sarà nascosta nelle luci dell'alba, e sarà ormai circumpolare, quindi non tramonterà mai per tutta la durata delle 24 ore. L'aspetto che avrà sarà quello di una stella sfocata, oppure di un piccolo batuffolo di polvere sospeso nello spazio e circondato da stelle puntiformi.

Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

giovedì 14 gennaio 2016

Il Miglior Saturno!

Il Signore degli Anelli sta pian piano tornando visibile prima dell'alba dopo la sua congiunzione con il Sole, avvenuta lo scorso 29 Novembre. Questo sta ad indicare l'inizio del suo nuovo periodo di osservabilità, che avrà il suo culmine a Giugno, con la sua opposizione, quando si troverà alla minima distanza dal nostro pianeta.

In attesa di questo momento, osserviamo nuovamente una foto scattata dalla sonda Cassini poco più di due anni fa. Una foto decisamente spettacolare!
Probabilmente si è sentita tante volte questa frase, ma ogni volta che personalmente vedo uno scatto del genere della sonda Cassini, non posso fare a meno di ripeterla, ancora una volta!
Lasciamo spazio direttamente all'immagine, che merita tutta la nostra attenzione e tutta la nostra meraviglia:


(© NASA - JPL - Cassini Team - Qui la versione FullRes)

Questa si che è una foto del pianeta Saturno!
Per realizzarla i tecnici della sonda Cassini (che orbita intorno al pianeta dal 2004, e che finora ci ha restituito le immagini più spettacolari del Signore degli Anelli, oltre che al primo studio approfondito sulla sua luna più grande, Titano), hanno atteso il momento nel quale, durante la sua orbita, la sonda fosse perfettamente allineata con il pianeta e il Sole, che risulta schermato da Saturno stesso.

Per comporre questo mosaico sono state utilizzate 323 immagini scattate dalla sonda in 4 ore di tempo, ed un lavoro del team a terra di circa 3 mesi, prendendo solo 141 scatti. Sicuramente i migliori! I colori sono totalmente realistici, se ci trovassimo nella stessa posizione della sonda nella stessa situazione, questo è quello che riusciremmo a vedere ad occhio nudo in termini di tonalità.

E il risultato è quello che potete vedere, uno straordinario panorama in altissima risoluzione (si dipana per oltre 650000 Km di lunghezza!) di tutto il sistema di anelli di Saturno, compresi quelli (i più esterni) che sono davvero evanescenti, e che solo in queste occasioni emergono in tutta la loro eterea bellezza.
Ma cosa stiamo guardando di preciso? Questa immagine nasconde molte più cose di quanto non appaia a prima vista, quindi ecco un utile sovraimpressione che ci spiega tutto quello che stiamo osservando.


Qui troverete una versione a maggiori dimensioni, per permettervi di leggere per bene tutte le didascalie. Ed ecco un piccolo ritratto di una parte del nostro Sistema Solare: nella stessa foto infatti, oltre a Saturno, possiamo vedere come piccoli punti luminosi i pianeti Marte e Venere, oltre a numerosi satelliti e stelle di fondo cielo.

Inoltre ci sono anche numerose lune pastore (satelliti all'interno degli anelli, che 'guidano' gravitazionalmente parti degli stessi), e l'evanescente ultimo anello del sistema, l'Anello E, il più esterno, composto dalle particelle rilasciate dai getti di materia provenienti dal polo sud del satellite Encelado. 

Ma soprattutto, ci siamo anche noi! La Terra e la Luna sono rintracciabili e distinguibilissime poco al di sotto del piano degli anelli. Certo, non sono più che semplici punti, rispetto a quel che possiamo osservare del gigante gassoso, ma, citando Carl Sagan "Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita.[...]"

Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

venerdì 8 gennaio 2016

Congiunzione ravvicinata tra Venere e Saturno

Prima dell'alba di domattina, 9 Gennaio 2016, chi avrà cieli sereni o al massimo velati, potrà osservare una splendida congiunzione stretta, tra due pianeti in realtà molto lontani tra loro: Venere, la Stella del Mattino (o della Sera) e il Signore degli Anelli, Saturno.


Nella simulazione qui sopra possiamo osservare quanto siano vicini i due oggetti con uno sguardo a largo campo (immagine di sfondo) e osservandoli con un telescopio a bassi ingrandimenti (riquadro).

La coppia sorgerà intorno alle 5 del mattino, e sarà visibile fino al sorgere del Sole circa due ore più tardi. Avremo quindi tutto il tempo per riuscire ad apprezzare lo spettacolo naturale, sia ad occhio nudo che con strumenti ottici. Potrete tentare anche di realizzare qualche scatto fotografico a grande campo che li comprenda, oppure accostarli ad un elemento architettonico/naturalistico della vostra città.

I due pianeti saranno separati di circa 5 primi d'arco, il che equivale a dire circa 1/6 del diametro apparente della Luna Piena. Molto molto vicini, quasi una stella doppia alla vista. Non sarà tuttavia la congiunzione più stretta dell'anno, in quanto quest'ultima avverrà il 27 Agosto, tra Venere e Giove, separati da solo 4 primi d'arco. In realtà i due pianeti sono divisi da più di 1.5 miliardi di km, e ci appaiono in questo modo per un semplice effetto di prospettiva, vista dalla nostra posizione sull'orbita.


E questa sarà la loro congiunzione più stretta da qui fino al 12 Agosto 2243 (un bel po' di tempo) quando i due pianeti torneranno davvero vicini, e in alcune zone della Terra sarà possibile osservare una favolosa occultazione, dove il nostro pianeta gemello transiterà velocemente di fronte a Saturno! Una data da segnare sul calendario dei nostri eredi.


Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

martedì 5 gennaio 2016

Maratona planetaria dal tramonto all'alba - 2016!

In questi giorni, o per meglio dire, sere e notti, possiamo apprezzare ad occhio nudo praticamente tutti i pianeti del nostro Sistema Solare, da Mercurio a Venere (non in ordine di distanza dal Sole ovviamente). E con un paio di binocoli, anche Urano e Nettuno entrano in gioco. Non è certamente una cosa rara, oppure strana, ma ci sono anni in cui è possibile fare questa maratona planetaria nel giro di una sola notte!

Nell'articolo ci saranno mappe che illustreranno il percorso da seguire passo dopo passo, quindi, andiamo pure con il primo oggetto visibile (in ordine di questa maratona) dopo il tramonto, ovvero Mercurio, il pianeta più interno del Sistema.


Per prima cosa, non affrettatevi. Questa 'corsa tra i pianeti' potrà essere effettuata anche tra una settimana al massimo (proprio per via di Mercurio che tornerà rapidamente verso il Sole, diventando così indistinguibile). Scegliete una serata serena e tersa e preparatevi ad iniziare l'osservazione da 30 a 60 minuti dopo il tramonto: non sarà evidente come altri, ma il piccolo pianeta è sicuramente riconoscibile. Osservando verso Ovest Sud Ovest sui 30 minuti e verso Sud Ovest sui 60 minuti dopo il tramonto, noterete un flebile punto luminoso stagliarsi nel cielo, prima di tutte le altre stelle nella zona. Sarà quindi praticamente impossibile mancarlo. Fate riferimento alla prima immagine dell'articolo.


Successivamente, tra le 19 e le 20:30, spostate lo sguardo (seconda immagine) in diagonale verso sinistra, in alto. Avrete qui bisogno di un binocolo per osservare i due giganti gassosi più distanti del nostro Sistema Solare: Urano e Nettuno.
Il pianeta che porta il nome dell'antico dio del mare è il più distante osservabile con strumentazioni puramente amatoriali: attualmente risplende con una magnitudine di poco inferiore alla soglia di osservabilità ad occhio nudo, ma non preoccupatevi, dato che con lo stesso binocolo è possibile osservarlo.
Il primo, il pianeta acquamarina, sarà difficoltoso, ma sicuramente meno di Nettuno. Le sue maggiori dimensioni e la sua maggiore prossimità (sempre nell'ordine di miliardi di km) sono a favore degli osservatori, che potranno riconoscerlo con l'utilizzo di un binocolo dal suo colore pallido azzurro, e dal fatto che come tutti i pianeti, questo non brilla come le stelle circostanti, ma la luce che possiamo vedere è fissa. Riconosco che per persone alle prime armi sarà molto difficile, ma non perdetevi d'animo, e se siete nel dubbio, chiedete pure nei commenti o sul mio profilo twitter @AstroPratica.


A questo punto potrete andare a dormire, e puntare la sveglia per le sei del mattino, dove quasi come ordinati in fila potrete rintracciare facilmente tutti gli altri pianeti mancanti. Il primo molto alto sull'orizzonte sarà Giove, il re del Sistema Solare! Giove è il pianeta più grande, e quindi uno dei punti più luminosi nel cielo serale e notturno. Molto facile da riconoscere e punto di riferimento da quale potremo partire per osservare tutti gli altri pianeti.

Infatti, continuiamo il nostro viaggio verso sinistra (terza immagine, qui sopra, come riferimento), e verso est. La prima cosa che apparirà alla vista sarà il pianeta rosso, Marte, che si sta avvicinando al nostro mondo e rimane sempre apprezzabile, anche ad occhio nudo. Il suo colore che lo contraddistingue da tutti gli altri è il suo biglietto da visita migliore in assoluto.

Continuando ancora verso oriente, dopo Marte, troveremo Venere e sarà impossibile da non vedere. Il pianeta gemello della Terra è anche il più vicino a noi, quindi la sua luminosità, come potete notare dall'ultima immagine, è elevata, il che lo rende riconoscibile tanto quanto, se non più di Giove. Venere sarà ad una media elevazione sull'orizzonte, e dovreste riuscire ad osservarlo anche se doveste avere ostacoli non troppo alti in quella direzione.

L'ultimo e basso sull'orizzonte orientale sarà Saturno. Il signore degli anelli ha da poco passato la sua congiunzione con il Sole e quindi è tornato visibile visibile, anche nel chiarore che è presente nel cielo. Se avete con voi un binocolo, che abbia almeno 10 ingrandimenti (10x), potete facilmente osservare come l'aspetto del piccolo punto sia oblungo, e non perfettamente sferico. Eppure, anche a così bassi ingrandimenti, si capisce benissimo che Saturno ha qualcosa fuori dal comune.

Questo pianeta conclude la nostra maratona... anzi, no! Ne manca uno, e anche se non possiamo osservarlo per intero, ci siamo letteralmente sopra! La nostra Terra è l'unico pianeta del Sistema Solare in grado di supportare la vita come la conosciamo, ed è certamente incluso di diritto nella nostra corsa planetaria. Quindi, e non fatelo solo in questa occasione, fermatevi ad ammirare ed apprezzare tutte le sue bellezze.

In ultimo appunto, la Luna è già presente in questo scenario, quindi potrete osservare anche lei (con la fase che cambia giorno dopo giorno) e sia ad occhio nudo che con binocoli il nostro satellite naturale sa sempre cosa mostrarci!

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca