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domenica 1 maggio 2016

I Pianeti del Mese - Maggio 2016

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall'Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione.



Mercurio: il pianeta è protagonista dell’evento astronomico più importante dell’anno, il transito davanti al Sole. Per una volta la data più importante non è quella della massima elongazione del Sole, indice di maggiore visibilità del pianeta, ma, al contrario, è quella della congiunzione del 9 maggio. Il pianeta apparirà come un minuscolo neo sul disco solare. Nei giorni successivi Mercurio si allontana piuttosto rapidamente dal Sole e ricompare nel cielo al mattino presto. Si può tentare l’osservazione a fine mese, quando sorge quasi un’ora prima del Sole e compare molto basso sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba.


Venere: si può ormai considerare terminato il periodo di osservabilità di Venere. La congiunzione con il Sole è infatti imminente. Il pianeta sorge appena pochi minuti prima del Sole, quando la luce del mattino ha già preso il sopravvento. Venere attraversa completamente la costellazione dell’Ariete dal 1° al 19 maggio, giorno in cui fa il suo ingresso nel Toro.



Marte: dopo lo show di Mercurio, il pianeta al centro delle osservazioni degli oggetti del sistema solare sarà Marte. Il pianeta rosso si trova all’opposizione il 22 maggio. Marte rimane quindi visibile per tutta la notte, sorge a Sud-Est in concomitanza con il tramonto del Sole, culmina a Sud nelle ore centrali della notte e scende ad occidente prima dell’alba. La minima distanza dalla Terra, pari a 0,502 U.A., viene raggiunta il giorno 30. In questo periodo quindi Marte sarà anche più luminoso e avrà un maggiore diametro angolare, rendendo più interessanti le osservazioni al telescopio. Il pianeta si muove con moto retrogrado attraversando la parte superiore della costellazione dello Scorpione, fino a tornare nella Bilancia il 29 maggio.


Giove: al calare dell’oscurità Giove è al culmine a Sud e man mano scende verso occidente. Nel corso delle prime ore della notte lo si può osservare agevolmente a Sud-Ovest. L’intervallo di tempo disponibile per osservarlo tende a ridursi. E’ ancora il pianeta più luminoso visibile in questo periodo, data la inosservabilità di Venere. Giove si sposta lentamente nella costellazione del Leone, inizialmente con moto retrogrado, poi dal 9 maggio riprende il moto diretto, riprendendo ad avvicinarsi alla costellazione della Vergine.


Saturno: come nel mese precedente, la visibilità di Saturno è quasi identica a quella di Marte. Infatti, poche settimane dopo il pianeta rosso, anche Saturno raggiungerà l’opposizione al Sole. Possiamo quindi osservare Saturno per quasi tutta la notte, a partire da Sud-Est dove sorge poco dopo Marte. Mentre quest’ultimo si sposta nello Scorpione, Saturno rimane ancora nell’Ofiuco. I due pianeti formano ancora un suggestivo triangolo con la stella Antares.


Urano:  dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, l’osservazione di Urano è ancora molto difficoltosa. Il pianeta compare ad Est al mattino presto poco prima del sorgere del Sole ed è molto basso sull’orizzonte orientale quando le luci dell’alba iniziano ad illuminare il cielo. Si ricorda che Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare è consigliabile l’ausilio del telescopio. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dai Pesci, dove rimane per tutto l’anno in corso.


Nettuno: lo si può individuare a Sud-Sud-Est all’apparire delle prime luci dell’alba. L’intervallo di tempo disponibile per osservarlo sta aumentando, anche se per il mese in corso è ancora limitato alle ultime ore della notte. Per poter osservare Nettuno, data la bassa luminosità, è indispensabile l’uso del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.


Plutone: Anche Plutone anticipa sempre più la comparsa sulla volta celeste, fino a sorgere prima di mezzanotte negli ultimi giorni del mese. E’ quindi osservabile per la seconda parte della notte, inizialmente basso sull’orizzonte a Sud-Est, poi al culmine nel cielo meridionale poco prima del sorgere del Sole. Data la luminosità molto bassa di Plutone, per individuarlo è necessario l’uso di un telescopio di adeguata potenza. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

La Luna del Mese – Maggio 2016

Vediamo nel dettaglio, giorno per giorno, le fasi lunari che potremo osservare durante tutto il mese di Maggio 2016, grazie all’immagine a calendario che ci aiuta nel riunirle facilmente in un singolo colpo d'occhio (© Calendar12).



A questo link la troverete invece in una versione ad alta risoluzione, che potete anche stampare per avere un promemoria sempre con voi, oppure tenere comodamente sul vostro pc o dispositivo mobile

Luna Nuova
06 Maggio
21:30
Primo Quarto
13 Maggio
19:02
Luna Piena
21 Maggio
23:15
Ultimo Quarto
29 Maggio
14:12

Ma ricordate, la nostra Luna mostra in ogni caso qualcosa di differente giorno per giorno, e se ne si ha la possibilità avendo a disposizione telescopi di piccola e media grandezza e tempo da dedicare, anche nell'arco di una sola notte! Quindi, vale sempre alzare gli occhi al cielo notturno, e osservarla, sia da vicino che da lontano!

Di seguito la tabella che mostra giorno per giorno gli orari di alba e tramonto del nostro satellite, riferiti alle latitudini medie italiane.


 (Le effemeridi sono prese dal sito www.marcomenichelli.it-)


Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

Il Cielo Astronomico di Maggio 2016 - In collaborazione con l'UAI

- a cura dell'Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione.

Il Sole del Mese - Maggio 2016

Eccoci ad un nuovo appuntamento con la rubrica che si interessa, come il titolo può suggerire, di indicare gli orari di alba e tramonto del Sole per le principali città italiane. Ricordate MAI osservare il sole direttamente con strumenti ottici, ne va della vostra vista!



Ed ecco quindi gli orari di alba e tramonto del Sole per i 20 capoluoghi di regione del nostro paese, ed anche per gli estremi orientali ed occidentali d’Italia. Potete comodamente cliccare su una delle città e il link vi porterà ad una pagina con le effemeridi annuali, dove gli orari sono rintracciabili in modo facile e veloce.


-Le effemeridi sono prese da: www.sunrisesunsetmap.com-


La tabella invece si riferisce agli orari di sorgere, culminazione, e tramonto del Sole per una posizione centrale del nostro paese: 



Le effemeridi sono prese dal sito www.marcomenichelli.it

Ancora una volta ricordate SEMPRE di non puntare MAI il Sole direttamente con gli occhi! Se volete provare ad osservare i dettagli della sua superficie, come le macchie solari, basterà possedere un piccolo telescopio. Posizionatelo in modo tale da far si che l’oculare proietti una immagine su un muro bianco, oppure potete costruire un piccolo schermo di proiezione con un foglio da disegno e una piccola tavola di legno. Una volta centrato il Sole, con un po’ di pazienza visto che NON si può guardare nell’oculare, e messo a fuoco, vedrete chiaramente le macchie (se presenti) stagliarsi sulla superficie del vostro schermo di proiezione, per osservarle in modo sicuro.

Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

mercoledì 20 aprile 2016

Liridi al loro Picco

In queste notti (in particolare nelle prime ore del 23 Aprile) se riusciamo a rimanere svegli o ad alzarci ad orari antelucani, abbiamo uno sciame meteorico minore da osservare, le Liridi. Questa 'pioggia di meteore' può offrire un interessante spettacolo notturno, e i cieli sereni su gran parte del paese (sperando nella loro permanenza) aiuteranno sicuramente nella sua osservazione.


Naturalmente potrete iniziare le osservazioni sin da quando sarà buio, dato che questo sciame ha avuto in passato molte osservazioni di fireballs, ovvero di meteore isolate la cui luminosità riusciva a superare quella del pianeta Venere.

Dove osservare con precisione? L'immagine sopra, creata con il software Stellarium, ci da una mano, aiutandoci a focalizzare la nostra attenzione sul radiante posto alla destra della costellazione della Lira (da qui il nome dello sciame). Potete prendere come riferimento la luminosa stella Vega, che sarà l'oggetto più in evidenza di tutto l'orizzonte orientale del nostro cielo, quindi difficile da non rintracciare.

Passiamo ora alla seconda domanda che solitamente viene posta in queste occasioni: cosa possiamo aspettarci di osservare? Il rateo orario zenitale teorico (ZHR : Zenithal Hourly Rate - il numero di meteore che in teoria sono avvistabili in un'ora di osservazione) di questo sciame non è molto elevato, parliamo di numeri che si orientano intorno alle 15/20 meteore all'ora. Tuttavia, avremo un ulteriore aiuto per quest'anno, dato che la Luna non sarà affatto un disturbo, essendo nelle fasi che precedono il primo quarto, e quindi non ostacolerà le osservazioni visuali.


In questa favolosa immagine, ripresa dall'astronauta Don Pettit della NASA, dalla Stazione Spaziale Internazionale ISS, possiamo vedere una meteora appartenente allo sciame delle Liridi disintegrarsi nell'atmosfera terrestre, creando la classica scia che può essere una delle origini del termine 'stella cadente', quando vista dal basso.

E, parlando di origini, lo sciame meteorico delle Liridi è da ricondursi all'attraversamento da parte della Terra della scia di polveri lasciata dalla cometa C/1861 G1 Thatcher, che è su una orbita di 415 anni e tornerà visibile nei nostri cieli nel 2276. Questo sciame meteorico interseca la nostra atmosfera ad un angolo di circa 80° e una velocità di circa 46 km/s (circa 160000 km/h) e come detto può essere foriera di fireballs, che sono decisamente spettacolari da osservare.

In ultimo, se volete fotografarle, sia che abbiate una reflex o una compatta, la regola base è impostare il tempo di esposizione maggiore di cui si dispone, e naturalmente, puntare verso il radiante. Non preoccupatevi se non riuscirete ad inquadrarlo al primo scatto, è difficile osservare stelle che non siano molto luminose nel liveview della vostra digitale. Per fortuna Vega potrà essere un ottimo 'faro' per orientarvi.

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca